NUOVI OMBRETTI PUROBIO | SWATCH, COMPARAZIONI, RECENSIONE E ANALISI ARMOCROMATICA


Non di solo rossetti vivono le donne ma anche di ombretti! Ed è per questo che voglio dedicare un articolo anche ai sei nuovi ombretti Purobio che vanno ad unirsi ai dieci già presenti in gamma e che trovate recensiti qui. Le novità Purobio di cui vi parlo oggi mi sono state date già al Sana di Bologna e, quindi, le sto utilizzando da più di un mese ormai. Un lasso di tempo sufficiente per potervi fare anche una recensione.


Gli ombretti Purobio, le cui tonalità complessive sono ad oggi sedici, vengono venduti all'interno di un case in cartone che permette di usare la cialda singolarmente o di trasferirla nella palette magnetica personalizzabile. Le cialde hanno le stesse dimensioni di quelle Nabla Cosmetics ed hanno pertanto diametro inferiore a quelle Alkemilla o Neve Cosmetics. Su ogni cialda troviamo in superficie il logo dell'azienda. Le texture di questi ombretti si dividono in opache e in shimmer. Le tonalità opache sono, tra gli ombretti in mio possesso, le mie preferite perché risultano molto pigmentate e scriventi ma al tempo stesso hanno un tocco setoso sulla palpebra e facilmente sfumabile. Le tonalità shimmer, che meglio si prestano ad essere definite metallizzate, sono super luminose ed i pigmenti risultano vibranti e accesi anche sulla palpebra; queste ultime preferisco applicarle direttamente con le dita pressandole sulla palpebra per mantenere viva la luminosità.  Tutti gli ombretti Purobio sono leggermente polverosi sulla cialda quando vengono prelevati ma poi non causano fall-out sugli zigomi quando vado ad utilizzarli. Anche riguardo alla durata mi sento di fare una distinzione. Gli ombretti opachi mi durano tutto il giorno anche se non applico alcun primer occhi sotto, mentre gli ombretti shimmer necessitano di una base sotto per aggrapparsi meglio alla palpebra. In quest'ultimo caso se il primer è siliconico ( Primer Potion di Urban Decay o Underpainting di Nabla) mi durano sino a quando non decido di struccarli, se è il primer occhi di Purobio mi durano intatti solo sino a 6/8 ore - che non è male


Venendo alle novità, l'azienda ci propone sei tonalità di cui quattro opache e due metallizzate. La gamma cromatica scelta è molto autunnale e ricorda il letto di foglie cadute che in questo periodo capita di vedere per le strade. Negli swatch che seguono ho fatto una sola passata prelevando gli ombretti da asciutti. 

OMBRETTO IN CIALDA N. 11 – GIALLO BANANA

Questo ombretto è il più chiaro della gamma ed è perfetto per essere utilizzato come base su tutta la palpebra per opacizzare il primer occhi scelto e facilitare la sfumabilità degli ombretti, come illuminante opaco per l'arcata sopraccigliare, come ombretto da applicare su tutta la palpebra mobile quando vogliono realizzarsi makeup di ispirazione pin-up o cut-crease ed, infine, come polvere per illuminare la zona delle occhiaie asciugando il correttore. Questo ombretto, infatti, ha un tono che vira al giallo e si presta bene per essere utilizzato nella zona perioculare quando la si vuole illuminare minimizzando borse ed occhiaie. I tre ombretti nella foto comparazione sono tutti molto chiari e con prestazioni simili ma si differenziano tra loro per il sottotono che è bianco per Antique White di Nabla, rosa carne per Pietra di Luna di Alkemilla e giallo banana per il Purobio. Le prestazioni di termini di pigmentazione del Purobio sono migliori rispetto al Nabla che sulla palpebra è quasi trasparente e all'Alkemilla che, invece, risulta meno coprente se lo si volesse usare come ombretto da palpebra mobile. 


OMBRETTO IN CIALDA N. 12 – PESCA

Pesca è di intensità media ed ha un sottotono abbastanza caldo. Mi ricorda molto le sfumature del caramello e adoro utilizzarlo per le sfumature delle piega, soprattutto come colore di transizione. Narciso di Nabla è più freddo e nocciola. Peach Velvet di Nabla è molto più chiaro e pescato. Salgemma di Alkemilla è più intenso ed ha un pizzico di marrone in più. 


OMBRETTO IN CIALDA N. 13 – MARSALA

DISCLAIMER: i quattro ombretti in foto sono tutti opachi e senza glitter. Purtroppo non avevo rimosso sufficientemente bene gli swatch di altri ombretti glitterati dal braccio e me ne sono accorta solo al momento di editare le foto.
Marsala è un marrone bruciato su base rossa ed è un tono meraviglioso perché può essere utilizzato sia per le sfumature ma anche a tutta palpebra risultando molto raffinato come tono. Si presta ad essere utilizzato anche come blush perché la pigmentazione è facilmente modulabile. Mimesis di Nabla è più freddo e violaceo. Fahreheit è più rosso e meno spento, la sua pigmentazione è tra l'altro più scarsa. Temple Bar di Defa Cosmetics è più vino e freddo.


OMBRETTO IN CIALDA N. 14 – MARRONE FREDDO

Marrone Freddo è un ombretto scuro a sottotono freddo e con una punta di olive. Non risulta un marrone puro perché contiene una piccolissima percentuale di verde oliva che lo rende diverso da tutti gli altri simili in mio possesso. Essendo molto pigmentato e scrivente può essere utilizzato su tutta la palpebra mobile per realizzare uno smokey eyes oppure solo per le sfumature e le ombreggiature della piega. Il sottotono non è così spiccatamente freddo da proibirne l'uso sulle calde. Camelot di Nabla è anzitutto meno pigmentato, più freddo e meno scuro. Aragon di Alkemilla è più marrone cioccolaro e risulta molto più scuro.

OMBRETTO IN CIALDA N. 15 – DUOCHROME ROSA ANTICO E TORTORA

Il numero 15 è l'unico ombretto Purobio ad essere duochrome. La tonalità che ne deriva è data da una base marrone tortora a cui si sovrappone un bellissimo rosa antico bruciato. Il colore che si ottiene sulla palpebra può essere gestito e modulato utilizzando sotto dei matitoni colorati in modo da risaltare la parte tortora o quella rosa. Senza ombra di dubbio è l'ombretto che non potete farvi scappare perché sinora non ho visto ancora alcuna tonalità simile. Dalla cialda ero sicura che il n. 15 fosse il dupe di Selfish ma mi sbagliavo moltissimo. Selfish è freddo, viola e grigio. Juno Moon è più viola e rosso. Entropy è l'unico che si avvicina concettualmente ma risulta più grigio chiaro.

OMBRETTO IN CIALDA N. 16 – OTTONE

Ottone ha un finish così metallizzato e intenso che sembra liquido. Ha un sottotono caldo ma una base leggermente marronata che lo rende spento e facilmente portabile. A vederlo dalla cialda ho temuto che potesse essere l'imitazione di tutti gli ombretti dorati già in mio possesso ma è, invece, diverso e molto elegante. Lo vedo già come protagonista indiscusso di tutti i make-up tutorial natalizi su YouTube! Citron ha una componente di verde oliva che ad Ottone manca. Cleo è molto più bronzato.


Analisi Armocromatica

  • 11 giallo banana - adatto a tutte le stagioni
  • 12 pesca - AA
  • 13 marsala - AP
  • 14 marrone freddo - IP/IPS/AP/ASP
  • 15 rosa antico/tortora - ASP/ESP
  • 16 ottone - AA

Info Tecniche

  • Ombretti in cialda PuroBio 
  • Disponibili in 16 nuance
  • 6.99 € per 2.50gr
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8 commenti

  1. Grazie a te ho scelto i miei prodotti, ottima l'idea dei paragoni!

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  2. Do i numeriii 15 e 16 :D Sono meravigliosiiiii!!

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  3. Un mega applausi per te ...bravissima .
    Un post dettagliato e adoro i paragoni con altri ombretti...ancora bravissima

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  4. Un mega applausi per te ...bravissima .
    Un post dettagliato e adoro i paragoni con altri ombretti...ancora bravissima

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  5. cavolo che belli O.o si devo provare gli ombretti purobio *_*

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  6. Che scrivenza! Credo di aver bisogno dell'11, è tempo che cerco una base bella scriventosa come quella :o

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  7. Ciao, secondo te l'ombretto n13 Marsala si può usare come blush? Vorrei provarlo ma non trucco molto gli occhi, in compenso cerco un blush non troppo forte (ho la pelle chiara) ma che comunque mi dia un colorito "sano" e non cadaverico come si presenta normalmente :D ottima recensione!! Un bacio, Valentina.

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